Diabete, è un incubo anche per cani e gatti. Ecco le razze più colpite e come informarsi su sintomi e prevenzione.

                               

L’incubo del diabete non riguarda solo gli esseri umani. Probabilmente molti non lo sanno e, sempre probabilmente, non l’avrebbero mai sospettato, ma anche i nostri amici a quattro possono ammalarsi. Per questo motivo per tutto il mese di novembre sono state organizzate numerose iniziative, che si svolgeranno negli ambulatori o nelle cliniche, promosse dai medici veterinari. Si tratta di incontri informativi rivolti ai proprietari di animali domestici e incentrati sulla patologia della malattia cronica ma anche sui sintomi, la diagnosi e, ovviamente, su quello strumento fondamentale che è la prevenzione. E infatti, come per l’uomo, è proprio ''una tempestiva diagnosi e una terapia insulinica, accompagnate da stili di vita e alimentari corretti - sottolineano gli specialisti - permettono all'animale diabetico di vivere una vita normale''.
Parlando di prevenzione, va detto che anche per quanto riguarda il diabete, ci sono animali che hanno più probabilità degli altri di ammalarsi di diabete. Per quanto riguarda i cani, infatti, gli esperti hanno osservato una predisposizione genetica al diabete in alcune razze come barboncini, yorkshire, golden retriever, labrador e pastori tedeschi. Da evidenziare, poi, una più alta incidenza nelle femmine non sterilizzate. Ma anche i gatti non sono immuni dal diabete.
E nel caso dei felini, i più a rischio sono gli animali in sovrappeso, quelli in età avanzata, sedentari e in generale i maschi non sterilizzati. ''Quest'anno - ricordano gli esperti - grazie al patrocinio di Anmvi e Fnovi (Federazione nazionale Ordini veterinari italiani) e al supporto non condizionante di Msd b Health, si celebra il 'Mese del diabete del cane e del gatto', curata da McoInternational Group''. Tutti gli appuntamenti in calendario per gli incontri informativi che si svolgeranno in questo mese sono disponibili sul sito www.giornatadeldiabete.it nella sezione ''La mia piazza''.

LA PROVENIENZA STELLARE DEI CANI E DEI GATTI

…. Il reame abitato diffuso su Sirio B è principalmente acquatico e i Cetacei, i Delfini e le Balene sono acquatici. Ma anche di una elevata coscienza sufficiente per manifestare la forma che può egualmente abituarsi sia dentro i reami acquatici sia su ciò che potrebbe essere definito terra.
Le forme di vita, della stella sorella Sirio A, sono una espressione differente rispetto ai Cetacei. Sirio A stimola la Vita Umanoide (starseed), così come i Sacri Starseed Felidi. Questi sono tutti degli Esseri di Divina Intelligenza, che posseggono varie espressioni nel supportare il piano Terrestre.
Questi interagiscono tutti con il vostro pianeta su molti livelli in miriadi di forme.
I Sacri Cetacei sono in verità in un alto stato di evoluzione. Ma non si trovano sulla terra per evolversi. Essi sono già evoluti. Dunque comprendete che essi sono qui sulla terra per supportare la terra e assistere il genere umano così facendo. I Cetacei sono fisicamente qui per ancorare l’energia nelle regioni acquatiche della terra per permettere l’equilibrio planetario e facilitare il cambiamento dal magnetico al cristallino.
L’eterico, il non fisico ritorno del “Delfino D’oro” sono i Sacri Cetacei in piena Maestria avatar che stanno assistendo direttamente l’umanità per evolversi nel campo Mer-Ka-Nico Cristallino.
I Felidi stanno assistendo l’umanità nella manifestazione fisica, ma hanno anche assistito nell’eterico, nella maestria di Avatar non fisici, in particolar modo in Atlantide, America Centrale ed Egitto.
Le forme fisiche e le manifestazioni dei Felidi nel regno animale, si trovano in una forma diminuita. Essi sono qua per assistervi nei campi emozionali e mentali. Questo è l’argomento principale del discorso di oggi, quello dei Felidi in espressione di Felini e Canini.
Certe razze di ciò che potrebbero essere chiamati i gatti e cani domestici, sono in verità derivazioni dirette degli Starseed Felidi. Essi svolgono specifici ruoli nell’assistere gli umani. Le “versioni” domestiche dei gatti e dei cani sono stati geneticamente progettati dall’Era Doro di Atlantide.
L’ingegneria genetica fu fatta benevolmente dall’Alleanza Siriano-Pleiadiana e si tratta di un’azione estremamente utile, poiché indicata per assistere l’umanità in quanto era diventata maggiormente radicata nel Piano Terrestre.
Adesso, ciò che voi chiamate come canino e felino sono la stessa sorgente, entrambi sono derivazioni di Starseed Felidi. Gatti e cani sono differenti forme fisiche della stessa sorgente.
I Felidi di Sirio A sono degli esseri cristallini pienamente coscienti. Essi si sono fusi all’interno di una coscienza unitaria di gruppo, anche se ancora conservano aspetti di identità individuale dentro il campo armonico più esteso. Il Campo di Gruppo ha scelto di assistere l’umanità nel vostro Universo e negli altri
Sia i gatti che i cani in questa rielaborazione stanno servendo come energia benevola dando assistenza agli umani, ai loro padroni. Entrambi hanno la capacità di fondere i loro campi di energia con gli umani e sono straordinariamente capaci di diventare frammenti della personalità dei loro padroni. Ciò è per cui alcuni di loro possono incominciare a mostrare le caratteristiche fisiche dei loro “proprietari”, sebbene questo aspetto particolare avviene più comunemente con i canini.
I canini emanano una estrema lealtà e amore incondizionato. Una dedizione che energeticamente viene ricevuta dall’umano, e che può assisterlo in molti modi. I cani (e gatti) diventano sia compagni, guaritori che protettori. I felini, il gatto, si trova più nel reame eterico (antimateria) nel suo campo di coscienza. Questo spiega come mai molte società del passato veneravano le forme Feline del Giaguaro, del Leone, della Tigre e del Puma.
Questi esseri sono estremamente consapevoli delle forme pensiero dei reami eterici e offrono una forza e una protezione invisibile. Il gatto domestico è capace di dare una protezione straordinaria ai propri custodi dalle forme pensieri sconvenienti e dalle energie negative. Certe razze di cani hanno anche questa abilità, ma essa viene espressa ed emanata differentemente.
Le fusa di un gatto sono molto benefiche per la guarigione, riparando e proteggendo l’aura umana. Le abilità e gli aspetti psichici dei gatti sono da tempo riconosciuti. “Il Tempio dei Gatti” fu usato in molte società antiche per fare da “guardia” ai siti sacri. I gatti sono stati anche richiesti come partner, alleati e protettori dai mistici, guaritori e shamani di varie società indigene e monacali.
Il lupo e altre specie canine simili posseggono simili attributi nei reami psichici e mistici. Ciò è dovuto al fatto che sia gatti che cani hanno una capacità straordinariamente accresciuta nel percepire e vedere in dimensioni di gran lunga maggiore rispetto all’occhio umano.
Il servizio dei gatti e dei cani nel lavoro terapeutico con bambini abusati, pazienti terminali, depressi e anziani nelle case di cura sono esempi eccellenti delle loro considerevoli abilità curative. Le applicazioni nel campo della terapia con gli animali stanno in effetti per essere sempre di più riconosciute. Ciò sarà spiegato ulteriormente nel futuro.
I gatti vedono oltre la luce visibile, e possono vedere in realtà il campo aurico umano, il Campo Elettro-magnetico Umano (CEM), e tutti gli aspetti delle emanazioni di energia invisibili all’occhio umano. L’ampio spettro che i gatti percepiscono nei campi della luce è veramente incredibile. I gatti vedono nei campi sia della materia fisica sia della materia non fisica sia della non materia.
I gatti inoltre sono straordinariamente capaci di assistere gli umani non soltanto in una migliore comprensione dei loro sogni e dei loro interludi nel mondo del sogno… ma sono anche in grado di assistervi in una maggiore consapevolezza lucida mentre si è in un sogno in corso, in altre parole una più ampia chiarezza di coscienza durante gli stati onirici.
I cani sono per lo più nel campo della materia, e percepiscono e avvertono questi campi aurici e in realtà sono estremamente capaci di comprendere la diretta risonanza del campo emozionale umano.
In più i “canini” Felidi, i cani, assistono nell’aiutare gli umani in una migliore comprensione dei loro sentimenti e blocchi emozionali, ed aiutano il lavoro degli umani attraverso loro in un migliore stato di equilibrio. Parleremo ancora di questi attributi ulteriormente in questa discussione.
Il servizio dei cani “guida” per i non vedenti è un altro campo di servizio nel quale grandi legami vengono creati. I cani sono in grado di “sentire” e in realtà odorano la malattia all’interno del corpo umano. Essi spesso sdraiano il loro corpo nell’area dell’umano malato e trasferiscono energia per assistere e ribilanciare l’area fuori equilibrio. Essi inoltre proietteranno mentalmente consapevolezza all’umano sulla malattia in una comunicazione telepatica diretta.
I gatti forniranno un servizio simile, ma il loro senso dello squilibrio umano viene direttamente osservato. Un gatto vede il campo aurico umano con grande chiarezza, con colori vividi e con dettagli. Le aree della malattia appariranno scolorite ai felini. Il gatto spesso si stirerà sull’area e farà le fusa o emanerà una frequenza o un colore equilibrante per assistere il riequilibrio.
La versione dei Felidi e dei Canidi, cioè gatti e cani, sono soltanto un frammento della piena coscienza e dello spettro energetico dei loro aspetti Siriani.
Nonostante ciò questa espressione è specificamente e volontariamente designata per essere così, perchè questi esseri possano diventare così legati con gli umani che loro servono, che una speciale terza coscienza può in modo succinto evolversi fra l’umano e “l’animale domestico”, il quale è estremamente benefico all’evoluzione dell’umano che se ne prende cura.
La coscienza terrestre dei cani e dei gatti opera maggiormente sugli schemi pensiero con potenti attivazioni istintive. Il loro DNA modellato (benevolmente) e divinamente in accordo, è tale che essi posseggono una speciale e divina abilità mirata per diventare alleati, programmati in una relazione di partenariato con l’umano col quale lavorano.
Quando questa associazione accade, questi esseri sono in grado telepaticamente di ricevere immagini pensiero mandati dai loro padroni. Proprio come un pensiero umano può programmare un cristallo vivente, lo stesso accade, sebbene in un formato differente, con i cani e i gatti. Ciò potrebbe essere chiamato come la formazione di un aspetto della personalità di un umano dentro il gatto o il cane.”L’animale domestico” allora diventa capace d’assistere l’umano sia in maniera fisica che emozionale. Fornendo comfort, energia, guarigione, rilevando malattie, risanando strappi nell’aura, e fornendo protezione nei reami fisici ed eterici.
Molti umani hanno animali domestici come gatti e cani i quali li aiutano lavorando sui loro blocchi. Uno degli avvenimenti più comuni è che questi Esseri vi aiutano a risvegliare la vostra abilità nell’esprimere amore. E’ molto semplice esprimere e dare affetto all’animale domestico, e per molti questo risulta parecchio più semplice che esprimere amore e gentilezza ad altri umani.
A secondo dell’individuo questi blocchi possono accadere per tante ragioni.
Molto spesso come gli umani diventano più grandi, i figli vanno via e un coniuge passa attraverso un periodo apparente e naturale di depressione dovuto ad un solitario isolamento. L’interazione con un animale domestico può risvegliare il flusso d’amore attraverso gesti affettuosi e amorevoli. Questa interazione di accudimento risveglia la medesima forza vitale del padrone isolato, e un’azione reciproca affettuosa, che risulta molto terapeutica, accade.
Vi diciamo che c’è un disegno ed una intelligenza, nella volenterosa partecipazione dei Felidi e dei Canidi, molto più grande di quanto si possa riconoscere.

Quando questa coscienza si forma attraverso l’interazione, essa espande il campo di entrambi le parti. Essa risveglia all’interno caratteristiche che neppure le parti coinvolte avevano in precedenza. In altre parole, espande, dilata la consapevolezza del campo emozionale, infatti il terzo fonde la coscienza, e ciò porta ad un cambiamento della consapevolezza di entrambi gli individui. L’animale domestico apre la vostra abilità nel rimanere “positivi” permettendovi di esprimere amore, e voi “educate” l’animale, in un certo senso, a canalizzare la parte più grande della propria Coscienza Siriana nel fare ciò.

Fonte: http://goo.gl/hT30mo

Giorni della Merla: il 29, 30 e 31 gennaio sono i più freddi dell'anno. Ecco come aiutare gli animali



Milano, 27 gennaio 2015 - Sono i giorni più freddi dell'anno per antonomasia: sono "i dì della merla", ovvero il 29, 30 e 31 gennaio. All'origine di questo adagio popolare c'è un'antica leggenda che ha come come protagonista una femmina di merlo. Secondo la leggenda, una merla (in origine di colore bianco), stremata dal freddo e dalla mancanza di cibo connessa al gelo si era nascosta in un comignolo, per trovare rifugio. La tradizione vuole che l'animale sia rimasto nel caldo rifugio per tre giorni interi, ritemprandosi e riuscendo a sopravvivere, diversamente dai suoi compagni. Nel frattempo era accaduta la trasformazione, la merla aveva cambiato colore: era diventata tutta nera. E da allora tutti i merli nacquero neri come il carbone. I giorni della merla sono ancora oggi per tradizioni considerati i giorni più freddi della stagione. 

In questo periodo, oltre agli uomini, anche passeri, merli, fringuelli, pettirossi, cinciallegre e tutti gli altri uccellini che popolano i giardini affrontano momenti di difficoltà. Perché? Per il gelo e la mancanza di cibo, come insetti e granaglie. "Una leggenda che ci aiuta a riflettere sulle difficoltà che hanno gli uccelli a procurarsi cibo durante il freddo - spiega il presidente della Lipu Fulvio Mamone Capria" Subito, però, una raccomandazione: "aiutiamo gli uccellini con del cibo, ma non diamogli il pane- sottolinea Mamone Capria- dà una sensazione di sazietà ma non contiene i grassi necessari al riscaldamento corporeo". 
Quindi, lasciamogli "frutta fresca o secca come nocciole, noci, arachidi, e anche biscotti grassi, fette di panettone, di pandoro, colomba e pandolce, frollini, pezzetti di crosta di formaggio, di lardo, prosciutto, pancetta- consiglia il presidente Lipu- e potremo avere visite di numerosi uccelli sul nostro balcone, dal merlo al pettirosso, dal fringuello al verdone e per i piu' fortunati anche del picchiorosso". La mangiatoia, poi, non deve essere per forza un manufatto. Anzi meglio realizzarle in casa con materiali di recupero quali bottiglie di plastica, retine per agrumi o ortaggi o cartoni del latte. Sul sito della Lipu sono numerosi i suggerimenti. In questi giorni in cui il freddo si farà sentire cosa fare se troviamo un uccello ferito? "Portarlo immediatamente nel più vicino Centro di recupero Lipu che sono aperti tutto l'anno - aggiunge il presidente Fulvio Mamone Capria.
Fontehttp://urlin.it/12e446

Notizie FLASH sugli animali

Merli di città stressati e insonni: si svegliano prima dei colleghi di campagna e vanno a dormire dopo!

La vita cittadina può causare cambiamenti permanenti nell'orologio circadiano dei merli. Lo dimostra un nuovo studio promosso dal Max Planck Institute for Ornithology che ha scoperto che i merli che vivono a Monaco tendono ad avere cicli del ritmo circadiano diversi da quelli dei merli che vivono in una foresta vicina.

 

Tre piccoli procioni soccorsi e salvati a Cassano d'Adda. Devono essere trasferiti ma sono bloccati dalla burocrazia.

Cassano d'Adda - Uscendo di casa ha trovato tre cuccioli di procione e li ha salvati, consegnandoli nelle mani esperte dell'ENPA. La storia a lieto fine è iniziata qualche giorno fa a Cassano d'Adda, quando una signora ha trovato per terra i tre piccoli, caduti dalla tana costruita da mamma procione nel sottotetto di un capanno che non ha retto al loro peso.

La signora, non volendo sottrarre i cuccioli alla madre, per qualche giorno ha tenuto la situazione sotto controllo e dopo aver verificato che la mamma non tornava più a dargli da mangiare, non sapendo come poterli nutrire correttamente, ha chiesto aiuto agli operatori dell’
ENPA di Milano che si sono immediatamente attivati per il loro recupero.

La legge italiana vieta la detenzione dei procioni, per questo motivo, dal primo giorno in cui sono entrati presso la sede dell’
ENPA di Milano in via Gassendi, sono state tentate numerose strade per risolvere la situazione e trovare una sistemazione dei piccoli orsetti lavatori, contattando dapprima il CRAS (Centro recupero animali selvatici) di Vanzago , poi “Il Pettirosso” di Modena: nessuno dei due centri però risultava essere autorizzato alla detenzione degli animali. Uno dei pochi che potrebbe detenerli legalmente è il “Centro tutela e ricerca fauna selvatica ed esotica Monte Adone” in Provincia di Bologna.        
                                                                              
Abbiamo chiesto l’autorizzazione al Ministero dell’Ambiente a trasferire gli orsetti lavatori - dichiara Ermanno Giudici, Presidente e capo Nucleo delle Guardie Zoofile dell’ENPA di Milano -per risolvere in maniera legale questa situazione. Trasferimento che deve avvenire in fretta per garantire il benessere degli animali che non possono a lungo restare ricoverati presso le strutture sanitarie di
ENPA Milano”

I tre procioni, infatti, sono seguiti e curati dagli operatori dell’
ENPA di Milano e sono in ottime condizioni: hanno però necessità di vivere in un ambiente più adatto alle loro esigenze come quello che potrebbero trovare in un centro attrezzato per la loro detenzione, nel rispetto dei loro bisogni etologici.

Viaggiare in Europa con il proprio pet ora è più semplice

Milano, 2 giugno 2013 - Passaporti, vaccinazioni e condizioni di trasporto per gli animali da compagnia: l’Europarlamento ha stabilito norme più semplici per viaggiare con Fido e Micio nell’Unione Europea. L’ultima seduta plenaria ha approvato (592 voti favorevoli, 7 contrari e 4 astensioni ) il regolamento proposto da Horst Schnellhardt (PPE). Per impedire abusi a fini commerciali, la nuova normativa consente di passare i confini con un massimo di cinque animali al seguito, a eccezione delle squadre dirette a un concorso di bellezza, una mostra o un evento sportivo.
“Ci sono 64 milioni di gatti e 66 milioni di cani nell'UE – ha sottolineato Schellhardt -. Una famiglia su quattro possiede un animale domestico. Si sono allentate le regole, in futuro ci saranno meno seccature amministrative". L’animale dovrà essere accompagnato da un “passaporto”, rilasciato da un veterinario autorizzato, che indichi l’ubicazione del microchip o del tatuaggio obbligatori per l’identificazione dell’animale, i suoi dati “anagrafici” e “somatici”, nome e recapito del proprietario e del veterinario. Per cani, gatti e furetti sono obbligatori i dati sulla vaccinazione antirabbica, ancora in corso di validità e su altre misure sanitarie preventive decise dalla Commissione. La normativa andrà in vigore 18 mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

I piccoli imparano di più dai genitori "adottivi"

Washington, 9 giugno 2013. - Un nuovo studio condotto dai ricercatori dell'Università di Exeter e dell'Università di Amburgo ha scoperto che la  formazione della personalità degli uccelli appare influenzata maggiormente dalla trasmissione dei comportamenti da parte dei parenti "adottivi" piuttosto che dai geni dei genitori naturali.

 

Stop ai maltrattamenti: un sms per salvare gli animali

Milano - "SMS-Salvami Subito" è la campagna promossa dalla LeIDAA (Lega italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente onlus) per contribuire alla prevenzione dell'abbandono, alla lotta contro il randagismo, all'azione diretta di ricovero, cura e gestione degli animali maltrattati e abbandonati.
Dal 1 al 20 giugno sarà possibile donare 2 euro con ciascun sms solidale inviato da cellulare o con ogni chiamata da apparecchio su rete fissa. Basta comporre il numero 45507.
A sostegno della campagna sono stati realizzati uno spot radiofonico e uno televisivo, aventi lo slogan: "Qualcuno li ha già abbandonati, non abbandonarli anche tu".

La Leidaa, fondata e presieduta dall'on. Michela Vittoria Brambilla, si occupa del mantenimento, della salute e del benessere di tanti cani abbandonati e garantisce affidi e adozioni sicure. Si prende cura di numerose colonie feline e attraverso il Nucleo Antibracconaggio e Maltrattamento opera a livello nazionale per contrastare la violenza sugli animali e il loro sfruttamento.
Operatori della Leidaa hanno partecipato a parecchi sequestri di animali importati illegalmente in Italia oppure catturati da bracconieri incuranti di leggi e regole. L'associazione, inoltre, ha partecipato alla grande operazione di liberazione di Green Hill, con azioni di protesta e gestendo oltre 400 affidi di cagnolini provenienti dallo stabilimento di Montichiari.
Come titolare del marchio "La coscienza degli animali", la Leidaa ha promosso numerose iniziative e campagne di comunicazione, per chiedere, in particolare, l'abolizione della caccia, degli allevamenti di animali da pelliccia e degli allevamenti intensivi, la diffusione della cultura vegetariana, il divieto di impiegare animali nei circhi e più in generale maggior impegno per la diffusione di una cultura più rispettosa dei diritti degli animali.
Hanno dato il loro sostegno a queste campagne alcune personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, dell'imprenditoria e delle professioni come Umberto Veronesi, Margherita Hack, Susanna Tamaro, Dacia Maraini, Vittorio Feltri, Maurizio Costanzo, Franco Zeffirelli, Renato Zero, don Luigi Lorenzetti, Edoardo Stoppa, Elio Fiorucci, Franco Bergamaschi, Antoine Goetschel.
Fin dalla fondazione, Leidaa ha aderito alla Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali a Ambiente, che riunisce le associazioni italiane più rappresentative nell'attività di tutela degli animali e dell'ambiente.

Fonte: http://urlin.it/3cc0a

 

 


 


 

 

 

 

12 cani con bocconi avvelenati in un anno: due mesi di carcere!!

Amici di CGTV non è mai abbastanza ma almeno un po di giustizia per ciò che è accaduto un anno fa a Forlì, quando una coppia di anziani del Forlivese (lei 65 anni, lui 71), residenti a Rocca San Casciano, hanno ucciso una dozzina di cani, avvelenandoli con bocconi avvelenati. E ora sono stati condannati a 60 giorni di carcere, pena convertita in 15mila euro di multa. Questa la condanna per una colpevoli di aver ucciso in questo modo barbaro cani che si aggiravano per i comuni di Tredozio, Rocca San Casciano, Portico e San Benedetto. La condanna è stata emessa dal Gip di Forlì. I due coniugi sono stati scoperti grazie alle indagini portate avanti dal Corpo Forestale dello Stato, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna - sezione di Forli’ - che hanno analizzato le sostanze tossiche utilizzate per i bocconi avvelenati. E si sono concluse con la perquisizione del capanno dei due sospettati, rinvenendo le stesse sostanze tossiche oltre alle siringhe utilizzate per confezionare i bocconi.

Fonte: http://www.caniegattitvchannel.tv/?p=10200

Un giorno in una vita da cane



Vi siete mai chiesti qual è il giorno tipo di un cane? Un fotografo ha deciso di immortalare la giornata tipo del suo migliore amico a quattro zampe. Anche i cani come tutti noi si svegliano la mattina con poca voglia di alzarsi dal letto e con la fortissima tentazione di girarsi dall’altro lato. Una volta messe le zampe a terra è il momento del bisognino mattutino, tutti i padroni di cani conoscono bene questo momento.
Una bella lavata dopo il bisognino è assolutamente un must nella giornata di ogni cane che si rispetti. A quel punto è giunto il momento cruciale, decidere cosa fare? Il cane in questione ha deciso di leggere il suo bel quotidiano e poi passare il resto della giornata impegnato nella sua attività preferita che altro non è che poltrire steso su un divano.

Fonte: http://urlin.it/36e80

Animali in condominio "istruzioni per l'uso"

Animali in condominio
Spesso cani e gatti sono fonte di litigio nella già difficile convivenza all'interno di un palazzo, con gli amministratori chiamati a risolvere controversie in cui non sempre è facile capire dove sta la ragione e dove il torto. Lo conferma la Lav di Verona, interpellata di continuo sia dai proprietari degli animali che dagli stessi amministratori.
Proprio per questo l'associazione ha deciso di approntare una pagina sul suo sito, riunendovi tutte quelle norme del codice civile e alle sentenze che regolano la materia: uno strumento utile a cui ciascuno può ricorrere quando si trova in difficoltà.
 

«Non si può vietare a chi abita in condominio di vivere con un cane solo perchè la sua presenza non è gradita: chi agisce in giudizio deve dimostrare che l'animale turba la quiete o compromette l'igiene della collettività», spiegano alla Lav. «Non bisogna dunque lasciarsi intimorire dall'intolleranza dei vicini e dai loro tentativi di far allontanare il cane o il gatto. Solo nel caso che all'atto dell'acquisto o della locazione sia menzionata l'esistenza di un regolamento con esplicito divieto di detenere animali, può essere imposto l'allontanamento dell'animale dal giudice o dall'autorità sanitaria».
Altro punto, in apparenza forse banale ma fonte di tante discussione, è l'utilizzo dell'ascensore o delle scale condominiali. «Il diritto al loro uso», spiegano ancora alla Lav, «a meno di non aver sottoscritto un contratto che vieti di accogliere animali nella propria abitazione, non può essere limitato dal regolamento. Neppure una decisione autonoma dell'amministratore di istituire divieti in parti comuni dello stabile può essere considerata valida. Sono però sanzionabili le condotte che che provocano danni ai beni altrui e alle parti comuni. Qui si tratta di civile convivenza.
E quando il cane abbaia? Se è vero che per una convivenza «pacifica» è buona norma evitare di circondarsi di un gruppo di amici non umani tanto numeroso da rendere poi difficile la gestione in termini di cura e pulizia, è altrettanto vero che l'abbaiare, di per sè, non può essere considerato disturbo alla quiete «fino a quando le lamentele non vengono avanzate da un gruppo indeterminato di persone». Lo sancisce la sentenza 1349 della Corte di Cassazione del 6 marzo 2000, là dove afferma che «se gli ululati del cane non disturbano una pluralità di persone, ma ad averne fastidio è solo il vicino di casa, è inutile querelare il padrone per disturbo alla quiete pubblica, in quanto il disturbo coinvolge un solo nucleo familiare».
Abbaiare non è reato, dunque. Ma non dimentichiamoci che se fido abbaia insistentemente soprattutto in nostra assenza, forse vuol dire che intende comunicarci che qualcosa non va e che ha bisogno comunque di attenzioni: dobbiamo preoccuparci non dei vicini, ma di lui.